Chi almeno una volta nella vita non ha mandato a cagare un tassista.
New bulls on the street.
Che tu sia in motorino, in bici, in macchina o a piedi, incontrerai sempre sulla tua strada un tassista in vena di angherie. Niente precedenza, niente stop, niente strisce pedonali. E non vi sognate nemmeno lontanamente di sorpassarli o avrete un inseguimento da tivi americana.
O tassista, tu che corri a 180 km/h per la Roma-Fiumicino credendo di salvare il mondo sappi che: stai solo trasportando un coglione ritardatario all’aeroporto.
O tassista, tu che freghi i giapponesi e credi di essere furbo sappi che: dietro un giapponese si nasconde Striscia la notizia.
E nun è vero che servono i tassisti. Con 1 € si arriva da una parte all’altra della città, senza correre il rischio di stare nella stessa macchina con uno che lancia i petardi e vuole la guerra.
Con 15 € Roma Termini-Fiumicino Aeroporto.
E’ firnuta la zizzinella.
Mi dispiace tanto per la bambina di pochi mesi.
Quando ho sentito la notizia, ho pensato alla mafia cinese, perchè i cinesi si ammazzano spesso tra di loro.
Poi la mamma cinese, sopravvissuta, ha iniziato a dire che gli assassini erano chiaramente LOMANI perchè parlavano in dialetto LOMANO.
Oggi sono un po’ meno LOMANI, anzi sono dell’est europeo: LUMENI.
I due dialetti sono facilmente confondibili.
La scelta del testimone, devo ammetterlo, non è stata poi così difficile. Tra tutti i miei amici, quelli dotati di un cervello pensante, si contano sulle dita di una mano…anzi, che dico…sulla punta di un dito di una mano.
La proposta (il matrimonio è un insieme di proposte, a pensarci bene) l’ho fatta dopo una durissima partita di calcetto, durante la quale erano volate parole pesanti e minacce di morte. Sì, tutto normale.
Insomma, stavamo sotto la doccia, nudi come vermi e ho pensato bene di dire al mio futuro testimone: “Che c’hai da fa’ il 10 dicembre?”
La paranoia che la gnocca filiforme mi ha inculcato è tanto dolce quanto orribilmente, come dire, femmina: “Devi chiederlo ad un vero amico perchè, se non lo è, lo metterai in imbarazzo.”
Ecco, non è che sulla carta d’identità trovo scritto “vero amico di Lietoscopo”, anche se ammetto che sarebbe una comodità non da poco.
Un amico è un amico, è ovvio che c’è quello con cui sei cresciuto, quello della scuola calcio e quello dell’università a cui, se Dio vuole, si aggiunge quello del lavoro. No, anche ragionandoci, non arrivo a capire la raccomandazione terribile tipo da fine del mondo made in maciupicciu.
Il mio amico, con lo shampoo sui capelli e sulle sopracciciglia, tanto da sembrare un pupazzo di neve, e con la mano paralizzata lì dove non batte il sole, neanche potesse cadergli da un momento all’altro, mi dice: “Se non dovessi odiarla, l’adorerei” che lì per lì non vuol dire un cazzo, a parte il fatto che si è intrippato di film commedia soft americana imparandosi le battute a memoria.
Questa veniva da “Il matrimonio del mio migliore amico”.
E no, lui non è innamorato di me.
Ebbene, il suo regalo di nozze è già scritto: “le fedi nuziali”.
E dovrò farci un altro post.
Per uno come me, abituato a viaggiare nella più totale comodità

il viaggio di nozze in posti esotici, temerari e lontani dalla civiltà non mi spaventa. Cosa sarà mai la foresta Amazzonica in confronto ad un venerdì pomeriggio sul raccordo?
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Cosa sarà mai la terra del fuego in confronto alla tangenziale est in un qualunque giorno della settimana?

Cosa sarà mai il deserto del Sahara in confronto agli sconti da Trony?

Non è dello stesso avviso la gnocca filiforme che sto per sposare.
Lei progetta un viaggio a Dubai.
Mi sono informato: dicesi Dubai uno dei sette emirati che compongono gli Emirati Arabi Uniti. Si trova a sud del golfo persico nella penisola araba.
Quindi non è un paesino africano, come il nome potrebbe far intendere.
A Dubai hanno inventato gli alberghi a 7 stelle perchè quando hanno visto i 5 stelle in Italia hanno pensato bene di dover ragionare con altre proporzioni.
A Dubai c’è il grattacielo più alto del mondo e l’edificio più largo del mondo (il terminal dell’aeroporto).
Manca quello più lungo e poi Dubai sarà tutto il PIU’ del mondo tridimensionale.
A Dubai i campi da tennis si costruiscono sui grattacieli e se ti cade la pallina di sotto i raccattapalle si lanciano con il paracadute e tornano su con le bombole ad aria compressa, come il mio amico Ultraman. Una comodità.
Che cosa c’è da vedere a Dubai e soprattutto cosa c’è da mangiare?
Su Tripadvisor ci sono bene 45.000 recensioni sul posto. Alla faccia della crisi.
Pare imperdibile la cena sul bateaux dubai

Servizio perfetto, atmosfera romantica….sì ma che te fanno magna’?
E’ vero, uno si mangia agnelli, conigli, cavalli quindi perchè non i cammelli?
Beh perchè hanno queste facce qui

La mia unica salvezza resta lui.
Gnocca: “Tutti ricordano cosa stavano facendo l’11 settembre!”
Lieto: “mh mh”
Gnocca: “Saresti l’unico essere umano che non ne ha memoria!”
Lieto: “mh mh”
Gnocca: “P E N S A C I”
Lieto: “Stavo cagando. E se ci penso bene era uno di quei pomeriggi in cui bere un caffè equivale a bere una purga San Pellegrino. Se ci penso ancora meglio, era uno di quei giorni in cui in bagno non c’è un cazzo da leggere e mi attacco ai modi d’uso in tutte le lingue del mondo del mio dopobarba.”
E’ uno dei momenti che preferisco: lei barcolla indecisa tra il chiedersi perchè si sta sposando con me e la voglia di uccidermi facendomi soffrire.
Tutto questo per dire, con le sue metafore al limite della compresione umana: “Tutti ricordano l’11 settembre così come tutti ricorderanno il nostro matrimonio.”
L’accostamento inquietante lo digerisco solo perchè mica se può pretende’ de falle pure intelligenti, ‘ste donne.
Abbiamo iniziato a mangiare praticamente gratis in ogni ristorante di Roma e provincia.
Mi sembrano tutte uguali, le faccette dei ristoratori, schierati uno accanto all’altro, come se aspettassero la scelta del capitano per formare le squadre… “scegli me! Scegli me!”, con le loro manine tese e bramose di denaro.
Io amo i castelli romani più di ogni cosa. Sono stati creati per sposarsi tra natura e spazi incantevoli.
Lei no.
Gnocca preferisce “la casina valadiè“.
Io non riesco ad immaginare i miei amici intenti a mangiare capesante al finocchio con salsa al mandarino. E’ un mio limite ed è anche un loro limite, ok, ma…bella, mi hai detto sì!
Quindi la lochescion ha lasciato qualche strascico polemico.
“Ma amore, siamo appena all’inizio! Troveremo un posto che piaccia sia a me che a te.”
Si lavora e si fatica….
Alla fine mi sposo.
Non che ne sia del tutto convinto, nel senso di non essere sicuro al 100% che quella bella ragazza che mi sta accanto da qualche mese, stia schizzando da una parte all’altra di Roma per organizzare il suo royal wedding con me.
Questo perchè tendo sempre a distrarmi dopo aver fatto una domanda.
Su FB ho notato un fiorire di pancioni tra le mie ex compagne di scuola. E tra i miei ex compagni di scuola, anche se loro risentono più di un’alopecia devastante.
A proposito: da quando mi hanno detto che Milly Carlucci sembra sia affetta da alopecia, non riesco più a guardarla con gli stessi occhi di prima.
Una delle mie ex compagne di scuola ha invece pensato bene di tirare fuori una zeppola che prima non aveva. La cosa mi inquieta. Perchè si crede un’attrice, più che altro, quando al massimo fa la pubblicità dei pannolini. Vabbè.
Dicevo, mi sposo.
Sabato 10 dicembre, pare sia stato invitato a questo matrimonio e che il mio posto sia vicino a questa gnocca filiforme, sull’altare.
Non che mi dispiaccia eh, ma passare una serata a pensare a quale nome dare ad un tavolo, mi lascia perplesso.
Cristo, almeno una volta si doveva decidere solo il nome di un eventuale pargolo.
La mia futura principessa consorte mi ha invece fatto partecipe di un’usanza a me sconosciuta: molti ristoranti offrono a prezzi stracciati, ai futuri sposi, l’eventuale menù di nozze.
Quindi passerò i prossimi tre mesi ad ingozzarmi come un maiale alla ricerca del menù perfetto, perchè io ci tengo ai miei ospiti.
Per quanto riguarda altre considerazioni, la prima che forse ritengo la più importante è: perchè mi ha detto sì?
…e io pure.
Dunque, la mia ex ragazza aveva qualche trilione di difetti, ma un ottimo pregio: le piaceva leggere. SSSì vabbè le piace anche adesso, ma le mie ex esistono nel momento in cui non stanno con me, dopo sticazzi.
Dicevo, la mia ex ragazza mi TRASMISE il gusto della lettura.
In più, si appuntava le frasi dei libri che le piacevano di più, che la colpivano…cosa che TRASMISE anche a me.
All’inizio mi sembrava un po’ una cazzata, come scrivere le frasi delle canzoni sul diario scolastico “per sentirle vere e proprio nell’ora di religione”.
Ora ho preso anche io questa abitudine per 2 buoni motivi:
1) Appena finisco un libro non mi ricordo più un cazzo di quello che ho letto.
2) Citare frasi sparse inserendole in discorsi anche frivoli, mi fa sembrare molto più intelligente di ciò che in realtà sono.
Per cui, di seguito, le prime frasi del libro “Mia suocera beve” di De Silva che dovrò imparare a memoria.
please wait…

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